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LeggoScrivo è uno strumento di cultura che attraverso la narrazione collettiva e l’arte dello storytelling racconta un luogo, un territorio, un’opera d’arte, una tradizione culinaria e un prodotto locale da diversi punti di vista e angolazioni, con l’obiettivo di conferirgli valore. Uno strumento di scambio delle conoscenze al servizio di turisti e viaggiatori affamati di bellezza, ma anche un contenitore virtuale per mete turistiche consolidate e soprattutto per quelle che possiamo definire mete turistiche minori, solo perché spesso sconosciute e quindi fuori dai circuiti tradizionali.

Il progetto nasce dall’esigenza di valorizzare il cosiddetto turismo esperienziale, condividere i nostri viaggi e di creare una guida turistica alternativa, o meglio una vera e propria antologia di racconti, grazie ai quali avremo la possibilità di scoprire e riscoprire un luogo in infiniti modi diversi.

Il mondo di LeggoScrivo raccoglie altri mondi, quelli di chi ama scrivere, raccontare, leggere e di chi non può fare a meno di viaggiare, animato dalla voglia di esplorare nuove destinazioni che se raccontate con gli occhi e il cuore giusto diventano territori degni di essere visti e visitati.

Sarete voi, i nostri social reporter, a svelare una meta, a darle concretezza con parole e scatti, a farne conoscere la storia, le curiosità, le sfumature e perché no le complessità.

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Tutti possono chiedere di partecipare e far parte della community dedicata alla scrittura e al viaggio. È necessario compilare il form nella pagina dedicata per inviarci un racconto o un vostro reportage fotografico accompagnato da una breve descrizione scritta.
Questa avventura sta per iniziare, noi abbiamo lanciato la sfida, adesso ci aspettiamo colpi di scena e sorprese letterarie, exploit fotografici e storyboard disegnati con la fantasia.

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“IL CAMMINO DEL PANE”
PER UN ITINERARIO CULTURALE EUROPEO E MEDITERRANEO
PARTECIPATO, CONSAPEVOLE, INCLUSIVO, RESPONSABILE E SOSTENIBILE

Si è tenuto il 9 luglio 2020 a Locri (RC), organizzato dal Gal Terre Locridee, l’incontro che ha dato il via al progetto “Il Cammino del Pane – Itinerario Europeo e Mediterraneo turistico-culturale”.

Il pane elemento fortemente identitario, elemento di congiunzione, di mediazione culturale, sociale e turistico in grado di unire le comunità, i territori, i popoli ma anche di essere il filo conduttore per un cammino turistico, esperienziale enogastronomico e antropologico, che promuova e valorizzi le valenze identitarie sociali, territoriali, culturali e produttive.

Un viaggio attraverso il pane per incontrare nuovi luoghi, nuovi amici, nuove culture per condividere e conoscere la nostra e l’altrui umanità.

Un progetto che possa creare economia circolare promuovendo i territori con l’obiettivo di produrre valore e benessere diffuso, con ricadute dirette sulle comunità locali, che devono essere le principali beneficiarie dell’attività svolta sul loro territorio.

Dalla Calabria e dalla Locride che si candida a essere Capitale della Cultura italiana 2025, parte quindi questa nuova rete euromediterranea che valorizzerà le culture locali nel rispetto delle loro tradizioni promuovendo un turismo partecipato, consapevole, inclusivo, responsabile e sostenibile.

Intorno al pane ci può essere lo sviluppo dei territori. Unisce la storia delle nostre piccole realtà. L’idea di un Cammino del pane europeo e mediterraneo darà nuova vita alle comunità.

Il Cammino del pane” è un progetto ideato da Officine delle Idee al quale hanno già dato l’adesione: il Gal Terre Locridee, Il Gal Batir, la Feisct (Federazione europea itinerari storici culturali turistici), la Pastorale per il Turismo della Conferenza episcopale Abruzzese e Molisana, Confartigianato Calabria, la ONG Vis Betlemme dalla Palestina, Marco Polo Project di Venezia.

All’incontro hanno partecipato:

Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee; Antonio Blandi project manager de Il Cammino del Pane; Alberto D’Alessandro della Commissione europea turismo e cultura; Mario Ialenti direttore pastorale turismo della Conferenza episcopale Abruzzo e Molise; Guido Mignoli direttore del Gal Terre Locridee; Simona Lo Bianco esperta di marketing territoriale; Luigi Bisceglia della ONG Vis Betlemme dalla Palestina; Maria Aisha Tiozzo presidente Whad (Halal Roma) Pietrangelo Pettenò di Marco Polo project Venezia; Bruno Bartolo sindaco di San Luca; Gianpietro Coppola sindaco di Altomonte; Antonio Carlomagno sindaco di Cerchiara di Calabria; Rosario la Rosa Sindaco di Canolo, Giuseppe Campisi sindaco di Ardore e Presidente del Comitato dei sindaci della Locride; Fortunato Cozzupoli direttore Gal Batir; Dino Angelaccio di Itinerari turistici religiosi interculturali accessibili – Itria; Roberto Calari esperto di sviluppo locale; Alessandro Benuzzi del Cru – Consigli Regionali Unipol. Ha moderato l’incontro il giornalista Rosario Condarcuri.

Il progetto si propone quindi di mettere in rete tutti i territori, le istituzioni, le realtà territoriali che aderiranno al manifesto del Cammino del Pane. Per avere informazioni www.ilcamminodelpane.it.

Sestina a sorpresa del Premio Strega 2020, guidata da Sandro Veronesi con 210 voti per il suo ‘Il colibrì’ (La nave di Teseo) nella votazione del 9 giugno in diretta streaming dal Tempio di Adriano a Roma, a causa della pandemia.

Al secondo posto a pari merito due autori Einaudi: Gianrico Carofiglio con ‘La misura del tempo’ e Valeria Parrella con ‘Almarina’, entrambi con 199 voti e seguiti da Gian Arturo Ferrari con 181 voti per ‘Ragazzo italiano’ (Feltrinelli) e da Daniele Mencarelli con ‘Tutto chiede salvezza’ (Mondadori) con 168 voti.

Ripescato con le clausole di salvaguardia previste dal Comitato direttivo, il primo degli autori pubblicati da un piccolo e medio editore che fa così entrare Jonathan Bazzi e il suo ‘Febbre’ (Fandango Libri), che ha avuto 137 voti.

Primo degli esclusi è Marta Barone con ‘Città sommersa’ (Bompiani) che ha avuto 142 voti.
I votanti sono stati 592 su 660 aventi diritto con una percentuale dell’89,60%

Rovine maestose di città magno greche, palmenti arcaici scavati nella roccia, profumi di oriente nell’architettura sacra, centri storici secolari sulle montagne prospicienti al mare, biodiversità prorompente nella natura dei luoghi. Sono, secondo il Gal Terre Locridee, gli ingredienti principali per la candidatura della Locride a Capitale della cultura 2025.

“Tutto questo – è detto in un comunicato – nella convinzione della dimensione internazionale del territorio e della presenza di un patrimonio dalle componenti uniche ed emergenti, in un contesto omogeneo e vitale, nel quale il principio della diversità è al centro dei processi di sviluppo. È stata avviata, in questo senso, la definizione di un programma articolato di azione, che coinvolge la gente e tutte le comunità dell’area, che prevede una fitta opera di partecipazione, di sensibilizzazione, di studio e riconsiderazione dei propri valori, secondo modalità capaci di garantire un impatto a lungo termine delle attività, anche in termini di ricaduta nella crescita sociale e culturale del territorio. Il lavoro che impegnerà per i prossimi anni ha l’obiettivo di mettere in luce la ricchezza e la diversità nella cultura di un lembo di Calabria, attraversato da genti ed eventi che hanno lasciato tracce indelebili nella natura, negli uomini e nelle donne della Locride”.

Il Gal Terre Locridee si avvarrà della collaborazione di Officine delle Idee, cooperativa calabrese con competenze e esperienze nel campo della comunicazione e della creatività culturale.
“La Locride si appresta, per i prossimi anni – è detto ancora nel comunicato – a diventare un grande laboratorio aperto, per accogliere idee, dare vitalità alle comunità e alle culture locali, ricomporre la mappa del paesaggio storico dell’area”.

L’iniziativa è dedicata alla scoperta di nuove produzioni letterarie, aperta ad autori indipendenti che “vuole riconoscere l’eccezionale lavoro degli autori autopubblicati, sia nella fiction sia nella non-fiction”.
La giuria che selezionerà il vincitore sarà composta dai giornalisti Alessia Rastelli e Filippo Solibello e dagli autori Giulia Beyman, Riccardo Bruni e Carmelo Abbate. A presiederla Mariangela Marseglia, Vp e Country manager di Amazon.it e Amazon.es e Gaia Migliavacca, Kindle Manager per Amazon.it.
“Siamo lieti di presentare l’iniziativa letteraria Amazon Storyteller in Italia dopo il successo ottenuto in altri Paesi – spiega Jose Chapa, direttore della categoria Libri di Amazon Eu – Stiamo cercando la prossima miglior storia originale in lingua italiana. Autori affermati e in erba possono partecipare con le loro storie e cogliere l’opportunità di promuovere il proprio libro su Amazon.it e sul Kindle Store”. Il vincitore sarà annunciato a novembre 2020 e all’interno della pagina web dedicata all’iniziativa il giorno seguente. Riceverà un premio in denaro di 3mila euro e potrà beneficiare di una campagna marketing del valore di 20mila euro per promuovere il proprio libro su Amazon.it. Inoltre, il libro vincitore potrebbe essere pubblicato gratuitamente in formato audio da Audible. Tutti gli altri finalisti riceveranno un e-reader Kindle Oasis.

È stato aggiudicato a settemila euro, dopo 225 offerte, il disegno che il maestro Leiji Matsumoto ha messo all’asta su eBay. I fondi raccolti saranno devoluti per l’emergenza Coronavirus all’ospedale Molinette di Torino, dove l’ideatore di Capitan Harlock è stato ricoverato nei mesi scorsi per un grave malore.
“Ringraziamo il maestro Matsumoto per questa lodevole iniziativa benefica a favore dell’ospedale Molinette – commenta Giovanni La Valle, commissario della Città della Salute di Torino, di cui le Molinette fanno parte – Questo gesto conferma la sua grande nobiltà d’animo, oltre al fatto di essere un grande artista, in questo momento di grande emergenza legata al Covid-19”. La Valle estende il ringraziamento anche “al collezionista che si è aggiudicato la stupenda e significativa opera dell’artista e a tutti coloro che, numerosi, hanno partecipato all’asta”.

Un appello firmato dai rappresentanti della cultura che hanno raggiunto questa età e che porta ben 122 firma fra cui quelle di Massimo Cacciari, Carlo Ginzburg, Giorgio Agamben, Eugenio Borgna, Salvatore Natoli, Ginevra Bompiani, Giuseppe Conte, Ludina Barzini, Rosetta Loy, Elio Pecora e Vivian Lamarque.
“Noi, scrittori, artisti, intellettuali, rappresentanti della cultura e tuttora operanti nel contesto sociale, esprimiamo con forza fin d’ora il nostro dissenso nei confronti dell’eventualità di una disposizione limitativa della libertà personale – è scritto dagli oltre centoventi firmatari – che volesse mantenere una fascia di persone ancora attive, in buona salute e in grado di dare ulteriori preziosi apporti alla nostra società, in una segregazione sine die solo in base al dato anagrafico, dell’appartenenza cioè a una fascia di età dai 70 anni in su”.
Parlano di una “discriminazione sarebbe incostituzionale, in quanto discriminerebbe una fascia di cittadini di serie b, privati della loro libertà con una imposizione del tutto ingiustificata. Quello dell’età anagrafica non è infatti un criterio che abbia un senso, tanto è vero che in tempi recenti era stata da qualche genetista avanzata la proposta di creare una carta di identità biologica, in quanto spesso l’età effettiva non corrisponde a quella riportata sui documenti”, spiega il manifesto. 

Sarà pubblicato negli Stati Uniti il libro “Una bambina e basta raccontata agli altri bambini e basta” nell’inverno 2022 per Harper Collins, nella traduzione di Sylvia Notini. È la versione per ragazzi del libro d’esordio della Levi “Una bambina e basta” uscito nella sua prima edizione da Edizioni e/o oltre 25 anni fa e vincitore del Premio Elsa Morante. Riscritto dall’autrice dopo anni di incontri nelle scuole e decine di migliaia di copie vendute è stato pubblicato con successo a inizio 2020 da HarperCollins Italia, impreziosito dalle illustrazioni di Zosia Dzierzawska, e ora approda oltreoceano. “È naturale che la notizia di un progetto per la traduzione di un suo testo sia fonte di autentica gioia per un autore, ma in questo caso c’è stata una valenza in più. Eravamo nel pieno della crisi pandemica che ha sconvolto l’intero globo terrestre – dice Lia Levi, vincitrice del Premio Andersen nel 2005 e del Premio Strega Giovani nel 2018 – Ci sentivamo tutti preoccupati, addolorati e anche smarriti di fronte alle incerte prospettive di uno scenario futuro. Bene, l’idea che in quel momento preciso qualcuno, imperterrito e fiducioso, stesse procedendo verso un programma legato a questo futuro mi è suonato anche come simbolo di resistenza e fiducia nel lavoro che tutti insieme non smetteremo mai di fare”.
Con parole semplici la scrittrice racconta la sua storia di bambina ebrea nell’Italia fascista con la mamma che le racconta di Mussolini che non vuole più i bambini ebrei a scuola e con il papà che ha perso il lavoro.

La proposta di una libraia della cittadina pugliese è stata accolta dal primo cittadino che ora rilancia la candidatura. Il sindaco Amedeo Bottaro ha fatto propria e ha allargato alla comunità l’idea della libraia Rosangela Cito, titolare de La biblioteca di Babele, che ha lanciato della candidatura. «Dopo esserci candidati a Capitale italiana della cultura – dice Bottaro – sarebbe folle non farlo anche per ambire ad essere Capitale italiana del libro. È una bellissima idea che porteremo assolutamente avanti». Trani vuol puntare gran parte della sua candidatura sui 150 anni della biblioteca comunale Giovanni Bovio. Un modo per rilanciare la città del Sud alla fine dell’emergenza Coronavirus che ha creato grossi problemi al turismo.

La vacanza perfetta si fa con una cartina geografica alla mano o, per i non amanti del vintage, con un sistema gps e maps tecnologico. È stato proprio questo che ha fatto scegliere a me, e dunque al mio compagno, il posto perfetto per andare a vedere Matera 2019 investita del ruolo di Capitale europea della Cultura. Allo stesso tempo, però, volevamo fare una vacanza che non si fermasse alla sola Matera. Questa Basilicata ce la volevamo girare un po’ tutta. Con gli strumenti geografici alla mano ho scoperto che San Mauro Forte è il luogo perfetto. Il motivo è semplice: è l’anello di congiunzione fra Matera e Potenza. Dalla città dei sassi, infatti, dista 66 chilometri, dal capoluogo regionale, invece, 71. Ha praticamente la stessa distanza dalle due città e ha soltanto poco più di mille abitanti. È il luogo perfetto per stare in Basilicata! Abbiamo prenotato in un luogo che racchiude in sé il concetto di b&b e di pensioncina dove puoi farti tutto da solo. Un luogo dove la stanza era dotata di camino e potevi farti anche un barbecue nel giardinetto. Un posto rilassante e ben tenuto, in una posizione molto comodo. Lo staff della struttura semplicemente disponibilissimo ed accogliente. Una volta andati a Matera, una volta andati a Potenza, avevamo l’obbligo di visitare questo paese, famoso per l’olio, che ci ha accolto con tanta cortesia. Fra i suoi undici palazzi nobiliari, spunta il Torrione normanno anche se normanno non è perché costruito fra il Quattrocento e il Cinquecento ma, siccome ci hanno detto che alcuni lo chiamano così, ci siamo adeguati. Ha tre piani, con una base circondata da un bastione poligono fatto a zig zag. Salire sulle scale è un po’ stare sulle montagne russe per chi soffre di vertigine e claustrofobia come me. Ma ce l’ho fatta. A parte questo “brividino”, posso tranquillamente dire che San Mauro Forte è il paese perfetto per visitare tutta la Basilicata.