Vinicio Capossela si conferma artista dalla grande sensibilità culturale e politica. Il cantautore ha scelto Riace, luogo simbolo dell’accoglienza, per girare il suo ultimo videoclip “Il povero Cristo”, titolo del singolo appena dato alle stampe. La canzone è scritta da Capossela insieme a Miriam Rizzo mentre la clip ha la regia di Daniele Ciprì.  Prodotto da Groenlandia con il sostegno della Calabria film Commission, gli interpreti del video sono Enrique Iatzoqui, il celebre Gesù de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, e Marcello Fonte, Palma d’oro a Cannes nel 2018 per Dogman, la pellicola di Matteo Garrone. Il ruolo femminile è affidato a Rossella Brescia. Il montaggio è curato da Dario Indelicato, i costumi sono di Grazia Colombini, le scenografie di Gianluca Salomone e la fotografia dello stesso Daniele Ciprì. Il video è stato girato a Riace, luogo divenuto simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione come reazione possibile alle crescenti tendenze xenofobe e di paura verso il diverso.

La realizzazione del video ha coinvolto diverse realtà del territorio grazie alla partecipazione nel lavoro di maestranze locali e all’apporto fornito in veste di co-produttore da Indaco, giovane società calabrese che dal 2015 opera nello sviluppo di opere audiovisive. Nella canzone “Il povero Cristo”, Capossela denuncia l’impossibilità per l’uomo di realizzare la buona novella cristiana: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Un precetto semplice, ma evidentemente impossibile per l’uomo. Così Cristo ha rinunciato alla sua missione, si è fatto povero ed è finito povero Cristo. E ora tace, mentre l’uomo grida a più non posso. Il brano, costruito come una folk ballad acustica, è stato arrangiato da Alessandro “Asso” Stefana ed è stato coprodotto con Niccolò Fornabaio. Tra i musicisti, oltre allo stesso Capossela (voce, piano e armonium) ad Alessandro “Asso” Stefana (chitarre acustiche) e a Niccolò Fornabaio (batteria, percussioni), “Il povero Cristo” si arricchisce anche di una presenza d’eccezione, quella dell’asso newyorkese Marc Ribot (chitarra elettrica, chitarra acustica).

«Siamo lieti di aver sostenuto un progetto artistico di così alta qualità attraverso un utile strumento come La Calabria Film Commission – commenta il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio – artisti di respiro internazionale hanno abbracciato la causa di Riace, un modello di coesistenza di etnie che funziona e di cui noi andiamo fieri. Il mondo della cultura e dell’arte a livello nazionale ha sposato questa battaglia di civiltà e partecipa attivamente. Quest’opera, sono certo, contribuirà a promuovere il messaggio di integrazione che parte da Riace».

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