A Matera c’è un mix di sapori che, secondo me, viene sottovalutato. Va bene il paesaggio, vanno bene le iniziative culturali ma quanto è buono il cibo qui?
Tre cose mi hanno colpito. Anzi, hanno colpito il mio palato a voler essere sinceri. Sono i peperoni cruschi, il pane e le strazzate, dolce tipico materano.
Quando mordi un peperone crusco lo senti croccare. Un sapore che noi al nord non abbiamo. Un sapore tutto meridionale, un sapore tutto del Pollino perché questo tipo di lavorazione sul peperone lo fanno solo in Basilicata e in Calabria. Una bontà pazzesca. Peperoni liberati dai semi e poi infilati in olio caldo e si crea la magia croccante per il palato. Qui tutto il cibo sembra essere pervaso dall’elemento della croccantezza. Anche il pane lo è: croccante fuori e soffice dentro. Ho avuto la possibilità, nel mio soggiorno materano, di vederlo fare questo pane. Sembra che i fornai facciano una sorta di danza con le mani e gli avanbracci per crearlo. Poi lo metti in bocca e lo senti soffice, buono. E dura anche una settimana! Ma se i primi due alimenti sono noti, il terzo era a me sconosciuto. Si tratta delle Strazzate, i dolci di mandorle tritate. Sono dei biscotti non bellissimi da vedere ma di un sapore ottimo. Tutto qui è ottimo! Altro che Capitale europea della Cultura, io Matera la farei anche Capitale del Sapore!

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