Verso il Duomo di Matera con le mie figlie


Con le mie due figlie abbiamo preso un hotel molto bello in piazza San Pietro Barisano e abbiamo trovato del personale molto garbato che ci ha guidato su cosa vedere nella nostra visita a Matera Capitale europea della Cultura 2019. La nostra visitina è iniziata proprio dalla zona San Pietro Barisano esplorando la chiesa più rupestre più antica della città. Questa chiesa è l’unica ad avere una facciata ed un campanile.
Proseguendo, arriviamo alla Casa Cava dove venivano estratti i mattoni di tufo e che oggi è un grande auditorium dedicato agli eventi. Molti sono già andati in scena quest’anno e altri ancora dovranno andare.

Il nostro tour familiare prosegue alla Città al Piano, il centro di Matera. La centrallisima piazza Vittorio Veneto con la sua affacciata sul Sasso Barisano, il Duomo a tre archi e la chiesa più antica di questa parte di città. È quella di San Giovanni Battista e risale al Trecento.
Sempre nei pressi di piazza Vittorio Veneto possiamo affacciarci sugli Ipogei, che sono stati restaurati nel corso degli anni e rivalutati per farli diventare elementi centrali della cultura materana. Nel nostro tour sotterrano ci colpiscono l’Ipogeo del Palombaro lungo, la cisterna scavata più grande d’Europa, e l’Ipogeo Recinto XX settembre.

Riemersi dal fascino dell’Ipogeo, andiamo avanti per Via delle Beccherie e ritorniamo nei pressi della Cattedrale per andare in piazza del Sedile, visitare le chiese barocche di San Francesco d’Assisi e quella del Purgatorio con i suoi scheletri e le persone che bruciano nel Purgatorio raffigurate sulla facciata.
Stanchi ma felici, insieme alle mie figlie andiamo avanti per via Ridola e piazzetta Pascoli dove possiamo vedere il panorama del Sasso Caveoso e vedere la chiesa rupestre della Madonna dell’Idris, quella di San Pietro Caveoso e Santa Lucia delle Malve. Ci facciamo la via panoramica della Gravina mentre il sole cala e torniamo in albergo. Doccia e poi una buona cena materana.