Quella Murgia senza fiato


Quattro ore intensissime. Lo chiamano percorso “facile” e magari lo è pure per una persona “normale” ma per me che non sono abituato alla vita sana è stato difficilissimo. Estremamente bello ma difficilissimo. Ho deciso di andare a Matera e visitare uno dei percorsi del Parco della Murgia materana insieme ad una guida specializzata. Devo dire però che, fiatone a parte, è stata una esperienza fantastica. Con la nostra guida siamo partiti da Porta Pistola, lo spiazzo enorme che si incontra scendendo nel Sasso Caveoso dopo aver superato Piazza San Pietro. Da questo posto poi si entra in un ripido sentiero che ci fa entrare subito nelle atmosfere ambientali ed emozionali del Parco, dove il torrente Jesce confluisce nella Gravina. Dal torrente Gravina si attravera un piccolo invaso di origine naturale chiamato Jurio. Poi abbiamo vistato le chiese rupestri di S.Maria degli Angeli, della Madonna di Monteverde, della Chiesa di S.Maria della Scordata e la Madonna delle Vergini; il villaggio neolitico di Murgecchia, il Santuario della Palomba, costruito proprio sul torrente Gravina e intitolato alla Vergine Maria. Arrivati alla fine di questo percorso, la nostra bravissima guida ci ha fatto tornare verso lo spiazzo di Porta Pistola dove ho ritrovato la mia macchina e dato un’occhiata a tutta quella bellezza che lascia senza fiato. Letteralmente.

Autore: Simone Attogi