Quando una buona guida è fondamentale per Matera


Arrivati a Matera, per godere al meglio questa Capitale della cultura europea nel 2019, ci siamo affidati ad una guida per sapere esattamente cosa non perdere fra le cose più importante. Alberto, il nome della nostra guida, è stato molto professionale e ci ha dato tante nozioni sulla storia dei luoghi che abbiamo visitato. Il bus arriva, parcheggia dopo aver superato l’ultimo curvone e, dopo aver fatto un po’ di cammino a piedi, eccoci nella splendida Matera di cui tutto il mondo parla.

La nostra gita intensa parte dalla Civita che è il posto più alto di Matera. Qui dimoravano i primi abitanti riparati da questi luoghi che sono una vera e propria fortezza naturale. Saliamo piano, piano Castelvecchio per avere una vista bellissima dei Sassi. Il nostro viaggio dedica una visita alla Cattedrale che, nella sua forma richiama allo stile romanico modificato dalle influenze pugliesi e il signorile Palazzo Malvinni Malvezzi.

Il viaggio prosegue su via di San Potito che è il rione materano con più abitazioni palaziate. Da qui il passo per arrivare al Museo della scultura contemporanea, il Musma, è breve e dentro le sue grotte possiamo vedere opere di artisti internazionali. Una location unica al mondo. Usciti fuori, la guida Alberto ci mostra la “casa delle cento stanze” che è lo pseudonimo di Palazzo Pomarici, edificato nel Cinquecento.

La fatica si sente ma le cose da vedere sono ancora tante. La prossima tappa è la piazza di San Pietro Caveoso con i suoi comignoli che saltano fuori dal pavimento e i pozzi. Proseguiamo al rione Malve dove le grotte di tufo sono molto suggestive e dove, in un attimo, siamo alla Madonna dell’Idris, uno dei luoghi di culto più suggestivi di tutta Matera.

La nostra giornata, che è molto più lunga e faticosa di come la descrivo ora, si è conclusa con la visita al Casalnuovo, il quartiere degli albanesi. Qui si possono vedere i Sassi in tutta la loro naturalezza. Che grande e bella esperienza.