In viaggio con la parrocchia e con… Sgarbi


Una domenica di aprile il mio gruppo parrocchiale ha organizzato una gita e la meta scelta è stata la Basilicata. Un pullman pieno di fedeli diretto a Matera. È stata la prima volta che ci sono andata e devo dire che è una città fantastica, piccolina, una vera bomboniera. Poi il centro storico e i Sassi sono molto suggestivi: quelle architetture rupestre scavate nella roccia; il pensiero che le persone ci abitavano fin dalla preistoria ha suscitato in me forti emozioni. Dopo essere andati a messa e fatto il pranzo a sacco abbiamo girato un po’ la città. Abbiamo pagato una guida che ci ha spiegato la storia della città e dei quartieri; non abbiamo pagato nemmeno tanto e la giovane signora è stata brava ed esaustiva e rispondeva a tutte le nostre domande. Finita la visita guidata, abbiamo deciso di vedere i negozi. Matera è piena di negozietti d’artigianato di ogni tipo: dai gioielli alle sculture e lampade in tufo; dai caratteristici fischietti souvenir ai timbri per il pane che conoscevo già perché li avevo visti in un programma televisivo; per non escludere poi tutti i prodotti tipici culinari: le variegate marmellate, il miele di api, i peperoni cruschi, l’olio extravergine, il pane tipico lucano e i formaggi. Il negoziante dei prodotti tipici ci raccontò che una volta creavano delle bambole fatte di caciocavallo e che oggi non le fa più nessuno. Mi è dispiaciuto le avrei mangiate volentieri. Mi avrebbero riportata all’infanzia. Nella città di mia nonna ricordo quando ero piccola che quando c’era la fiera le bancarelle vendevano i cavalli fatti con il caciocavallo. È stato un tuffo nel passato.
Mentre passeggiavamo e vedevamo i negozi abbiamo persino incontrato Vittorio Sgarbi. Lo salutavano tutti e noi ci siamo fatti una foto insieme a lui.
Arrivate le sei del pomeriggio siamo dovuti andare via, ci attendeva un lungo viaggio di ritorno. Anche se siamo stati solo un giorno è stata una domenica favolosa, i materani sono gente squisita e alla mano, sono cortesi e disponibili a parlare. Sono felice perché grazie alla mia parrocchia e ai viaggi che organizza, riusciamo a vedere e conoscere posti bellissimi, pieni di fede e di storia, come Matera.

Autore: AnnaMaria Donni