Il progetto I-Dea di Matera 2019 ad Archivissima

Pubblicato in data: 08.06.2020


Il progetto pilastro di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “I-Dea”, dedicato ai materiali d’archivio della Basilicata, reinterpretati in chiave artistica, sarà presentato alla terza edizione di Archivissima, il festival che promuove presso il grande pubblico i patrimoni e le storie conservate negli archivi storici, in programma dal 5 all’8 giugno in diretta live.

Quattro giorni per gli archivi, al centro di una intensa programmazione fatta di podcast, dirette live, colazioni a tema, mostra digitale, dialoghi e riflessioni, con un focus tematico sul ruolo delle donne come protagoniste di percorsi di cambiamento e trasformazione. L’edizione 2020 vede la nascita del primo ciclo di Podcast interamente dedicato agli Archivi, lanciato nei giorni del Festival e distribuito sulle principali piattaforme di ascolto (Apple Podcasts, Google Podcasts, iHeartMedia, Spotify…).

Lunedì 8 giugno alle 17:00 in diretta live sul canale Instagram di Matera 2019 e Archivissima il progetto I-Dea sarà illustrato da Rossella Tarantino, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, e Joseph Grima, Curatore di I-Dea, in dialogo con Alessandro Bollo del Polo del 900 di Torino.

Alle 17:30 sull’account Facebook di Matera 2019 e Archivissima verrà trasmesso il documentario “La forza silenziosa delle donne” realizzato nel 2019 da Filcams Cgil di Matera e Rvm in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019 e che ha visto in questo progetto l’impronta di I-DEA diffusa come patrimonio comune. Questo documentario, infatti, raccoglie le storie di 12 donne (archivi viventi) che in modo diverso hanno contribuito in modo spesso invisibile all’evoluzione della Basilicata.

IDEA è uno dei progetti della legacy di Matera 2019 che vuole creare un archivio degli archivi del Sud, attraverso anche un lavoro di riappropriazione e rielaborazione delle proprie storie da parte delle comunità locali e offrendo tale materiale ad artisti e designer internazionali per una loro rilettura e narrazione contemporanea da realizzare attraverso mostre, performance e workshop con le comunità. Il gruppo di ricerca del progetto ha costruito le fondamenta di I-DEA partendo da uno studio ed una mappatura degli archivi e collezioni presenti nella regione effettuato dall’Università della Basilicata. Cinque sono stati i percorsi di esplorazione dei materiali realizzati dagli artisti nel corso del 2019: “Le Due Culture. Artefatti e Archivi” a cura dall’artista e fotografo Mario Cresci; “Visione Unica: Cultures of Environmental Manipulation” a cura dello Studio Formafantasma; “Thauma, Atlante del Gesto”, una riflessione del coreografo e danzatore Virgilio Sieni; “The Land of Cockaigne/ Il Paese della Cuccagna”, curata da Navine G. Khan-Dossos e James Bridle; “Abitare gli archivi: Vita, movimento, raccolto” a cura di Pelin Tan & Liam Gillick.

“Con la partecipazione ad Archivissima – sottolinea Rossella Tarantino – il progetto I-Dea si apre ad una nuova dimensione di partecipazione e collaborazione con altre realtà al di fuori dell’anno da Capitale Europea della Cultura 2019. La manifestazione sarà la prima vetrina in cui il progetto verrà presentato nella sua visione, specificità e prospettiva di sviluppo. Presto verrà lanciato il sito di Idea, una sorta di catalogo delle mostre e degli archivi e collezioni della Basilicata che hanno ispirato tali esposizioni”.

Il programma completo di Archivissima è disponibile sul sito https://www.archivissima.it/programma

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