Il fascino della chiesa del Purgatorio nuovo


Sono passato da Matera per casualità quando ho accompagnato la mia ragazza che aveva un colloquio di lavoro, in un giorno qualunque di inizio autunno. Ne avevo sentito molto parlare. Le difficoltà avute quando la parte vecchia si è spopolata, e la nuova luce datagli dopo il film di Mel Gibson The Passion.
Decido di fare una passeggiata mentre la mia ragazza fa il colloquio.
Passeggiando per il corso mi sono imbattuto in una Chiesa: la Chiesa del Purgatorio Nuovo dove la facciata si caratterizza dalle decorazioni con il tema della morte. Sul portale sono incisi il simbolo del teschio e le tibie incrociate. Lì per lì mi è sembrato strano, del tutto particolare che una Chiesa raccontasse in maniera così esplicita della Morte. Un aspetto se minaccioso da un lato, intrigante dall’altro.
A rafforzare questo aspetto è che sulla facciata centrale sopra il portale, appare la scritta latina: “Miseremini mei, miseremini mei saltem vos, amici mei”. Che significa “Pietà, pietà di me, almeno voi amici miei”. Sembra che più che rivolgersi alla pietà e misericordia di Cristo, quella scritta si rivolgesse agli amici e persone defunte, in segno di buono augurio e protezione.
Sopra la scritta due scheletri. Uno dei due scheletri ha la falce in mano, l’altro tiene in mano a qualcosa. Questi due scheletri si appoggiano ad uno stemma. Nello stemma sembra essere raffigurata la figura di una persona a mezzo busto con le mani conserte e il viso inclinato quasi a chiedere pietà. E la parte finale del corpo non si vede perché cinto di fuoco. Sopra lo stemma un’altro teschio e la data di quella che credo sia la realizzazione dell’opera “AD 1747”.
Il colloquio della mia fidanzata era finito, mi credete se vi dico che sono rimasto tutto il tempo a guardare quella facciata?