Una stazione per noi materani


Per noi cittadini di Matera l’avvento della Capitale europea della Cultura significa una cosa su tutte: l’inaugurazione della nuova stazione ferroviaria delle Ferrovie apulo lucane. Sì, in tanti vengono a Matera in questo 2019 ed è una cosa molto bella. Qualche fastidio c’è ma è innegabile che sono di più i pregi che noi materani e le nostre attività riceviamo. La città è cambiata, sono stati anni di tanti lavori pubblici ma quello che più interessava molti di noi era riavere finalmente una stazione ferroviaria nel centro della città, a cavallo fra la parte storica e quella più moderna.

La nuova stazione centrale delle Ferrovie apulo lucane ci permette di arrivare più rapidamente a Bari e in provincia. Una struttura oggi rifatta dall’architetto Stefano Boeri e il suo studio. Polemiche sui lavori ce ne sono state e anche infinite ma, alla fine, tutto è bene quel che finisce bene e abbiamo finalmente questo snodo ferroviario fondamentale.

Una stazione che nasce dove un tempo c’era la vecchia che era di superfice e fu costruita nel 1915. Già all’epoca era il termine della corsa del treno da Bari. Poi questa stazione fu interrata negli anni Cinquanta, poi altri lavoro negli anni Settanta e andati avanti fino al 1986 e poi, ancora, il lavoro per la stazione che conosciamo oggi. Ma oggi è finalmente definitiva ed è un gran giorno per tutti noi.

Piazza della Visitazione ritorna per noi ad essere un centro vitale in luce e in maniera sotterranea. La tettoia che protegge la stazione è molto elegante e Matera deve essere orgogliosa di poter tornare ad avere una casa così accogliente per chi viene a trovarci.