Itinerari

Nel Tirreno cosentino tra terra e mare

Il versante tirrenico cosentino è caratterizzato da una varietà orogenetica del territorio che ne fa un’area importante per lo sviluppo di turismo ambientale.
A partire dal versante occidentale del Parco del Pollino, passando per i paesi di Papasidero, Orsomarso e Verbicaro, attraversando la Valle del Torrente Argentino ricco di acqua e per questo adatto a sport particolari come il canyoning, il rafting o  l’escursionismo in genere.
Spostandoci sulla costa troviamo due importanti centri come Scalea e Praia a Mare e qui, merita attenzione l’Isola di Dino, al centro del Golfo di Policastro, un vero gioiello naturalistico, dove cresce spontaneamente la pianta del mirto. I fondali poi offrono variopinte distese di gorgonie oltre ad importanti endemismi vegetali che denotano il valore naturalistico dell’area tale da istituire in quest’area un Parco Marino Regionale. Percorrendo la SS18 verso sud si arriva a Santa Maria del Cedro meta dei rabbini di Israele che qui ogni anno vengono ad acquistare i cedri che serviranno per le cerimonie sacre. Più a sud troviamo Diamante famosa per i suoi murales che adornano con i loro colorati soggetti i bellissimi vicoli del centro storico. Si arriva poi ad Acquappesa luogo conosciuto anche per la presenza delle sorgenti delle Terme Luigiane e quindi a Guardia Piemontese,
paese di origine occitana. Da qui, dopo aver attraversato il comune di Fuscaldo, si giunge a Paola, forse il luogo più famoso della Calabria per avere dato i natali a San Francesco di Paola, fondatore dell’ordine dei Frati Minimi e patrono della Calabria.
Paola è ricca di edifici, tutti costruiti con un fine religioso: conventi, cappelle, oratori, stazioni della Via Crucis, croci, statue di santi. A San Francesco, è dedicato il Santuario, un grandioso complesso che sorge poco distante dalla parte alta di Paola. Il Santuario, meta di migliaia di pellegrini, conserva al suo interno, testimonianze della vita e dei miracoli di San Francesco. Dalla città del Santo di Calabria si giunge a Fiumefreddo Bruzio uno dei borghi antichi più belli d’Italia, dove si possono ammirare i resti del castello con gli affreschi di Salvatore Fiume, quasi invisibili ormai per le intemperie subite. Da qui si giunge nel paese del pomodoro: Belmonte Calabro.
Il percorso termina quindi nel paese di Amantea, il più grosso centro turistico della costa tirrenica cosentina meridionale. Suggestivo l’agglomerato antico, di origine medioevale, a cui si arriva attraversando le strette viuzze che si abbarbicano fino alla cima della collina rocciosa. Il mare offre anche in questa zona una ricchezza di flora e fauna che racchiude la biodiversità caratteristica del Mediterraneo. Per difendere e valorizzare tutto questo è stato istituito il Parco Marino Regionale “Scogli di Isca”.

Fausta Giuseppina Comite

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