Itinerari

Jonio cosentino: nei luoghi di Federico II e dei Bizantini

Una terra ricca di richiami lo Jonio cosentino in grado di conquistare i visitatori, dalle acque cristalline del mar Jonio alla natura selvaggia ed incontaminata delle montagne del Pollino. Questa in sintesi potrebbe essere una descrizione dei caratteri salienti del territorio e dei paesi che costituiscono l’Alto Jonio. Visitare questo territorio è come compiere un viaggio attraverso secoli di storia, ai siti archeologici che sfidano l’inesorabile passare del tempo si affiancano esempi mirabili di architettura medievale. L’ideale percorso ha inizio con Rocca Imperiale,
”il paese dei limoni”, dove è possibile visitare il maestoso castello che domina il paese. All’interno si trova Oriolo il cui centro storico è appollaiato sulla collina dove imponente si erge il castello. Spostandoci sulla costa ecco Roseto Capo Spulico, dove in uno dei luoghi più suggestivi della costa jonica, è ubicato l’omonimo castello: il “Castrum Petrae Roseti”, costruito tra il 1220 e il 1269, che sotto il regno di Federico II di Svevia ebbe grande importanza perché rappresentava il confine tra le due capitanerie in cui Federico II aveva diviso il Regno delle Due Sicilie. Da Roseto si arriva quindi ad Amendolara, un paese che sta attuando una serie di iniziative tese al recupero della memoria e al rapporto con l’emigrazione e la storia dei luoghi, valorizzando le manifestazioni antropologiche tradizionali. Al largo di Amendolara, a circa 10 miglia dalla costa, vi è una larga secca nota come “Banco di Amendolara” con fondali meravigliosi che la leggenda vuole prodotto dall’ammasso dei relitti delle navi inviate da Dionisio il Vecchio.
Da Amendolara dopo avere assaporato piselli e fave dal gusto unico, si prosegue verso Villapiana rinomata per le sue spiagge che, nel centro storico, conserva tracce della sua storia come i resti della cinta muraria e dei palazzi nobiliari e si giunge quindi a Francavilla Marittima, porta d’ingresso del Parco del Pollino, dove si trova uno dei più importanti parchi archeologici della regione. Da qui ci si inerpica, attraverso una strada interna, verso il Santuario della Madonna delle Armi nel comune di Cerchiara di Calabria,
la porta spirituale della Sibaritide, paese conosciuto anche per l’ottimo pane. Nel suo territorio si trova il Santuario della Madonna delle Armi, posto a circa mille metri di altitudine, sulle pendici del Monte Sellaro, a qualche chilometro dall’abitato. Da segnalare la presenza della Grotta delle Ninfe nei cui pressi si trova una piscina termale aperta al pubblico. L’itinerario continua fino a Trebisacce, il centro più grande dell’alto Jonio cosentino e luogo dove viene coltivato il “biondo tardivo di Trebisacce” un’arancia rinomata per la qualità ed il gusto dolce ed intenso. Da Trebisacce si scende verso la Piana di Sibari sede degli omonimi scavi archeologici. Nelle vicinanze è stato costruito un museo archeologico che custodisce i reperti archeologici delle tre colonie: Sibari, Thurii e Copia oltre ad una serie di manufatti rinvenuti durante le campagne di scavo effettuate nel territorio circostante. Proseguendo si giunge a Corigliano Calabro dove svetta imperioso e maestoso il Castello Ducale, fortificazione edificata nel 1073, recentemente restaurato e riportato agli antichi splendori. Dopo aver visitato Corigliano proseguendo verso sud si arriva a Rossano “la capitale Bizantina” che conserva diverse chiese ed affascinanti palazzi nobiliari, testimonianze di notevole interesse storico ed architettonico. La Chiesa di San Marco, in particolare, costituisce uno degli esempi più importanti di architettura bizantina.

Fausta Giuseppina Comite

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